Caratteristiche e tipologie delle pompe di calore per uso domestico

La pompa di calore è una macchina elettrica che utilizza il ciclo termodinamico del fluido refrigerante, per trasportare il calore da una sorgente a bassa temperatura ad un ambiente a più alta temperatura.
In concreto viene impiegata in maniera gratuita l’energia termica che è presente nell’aria in quantità illimitata per scaldare l’immobile, o l’acqua calda a uso sanitario.
L’energia elettrica che alimenta le pompe di calore serve esclusivamente a far funzionare il compressore e gli altri dispositivi ausiliari.

Quando la temperatura esterna si abbassa, normalmente alle pompe di calore si limita la capacità di riscaldamento. Con la tecnologia inverter è possibile colmare il minor rendimento termico alle basse temperature, aumentando la velocità di rotazione del compressore dell’aria. Al contrario, quando la temperatura dell’aria esterna sale, l’inverter regola la frequenza, adattando la potenza erogata al fabbisogno termico richiesto, diminuendo, allo stesso tempo, in maniera radicale i consumi elettrici.
Ad oggi la tecnologia inverter si è evoluta e funziona in maniera analogica, continua. In questo modo è in grado di ridurre la potenza assorbita dal compressore, dove una volta che viene raggiunta la temperatura voluta riesce a mantenerla invariata, costante. In aggiunta l’inverter è meno rumoroso perché quando raggiunge la temperatura rallenta e, quindi, di conseguenza è più silenzioso. Inoltre, con l’utilizzo dell’inverter si potrà constatare anche una riduzione dei consumi, ma solamente nel caso si tenga acceso il condizionatore senza interruzioni per almeno otto ore.

Installando la pompa di calore anche l’ambiente ha il suo tornaconto, perché avvalendosi dell’energia gratuita, ecologica e rinnovabile, che può ricavare sia dall’aria, dal suolo, che dall’acqua, rappresenta un ottima soluzione per limitare i consumi di energia e le emissioni di CO2.

Prima di installare la pompa di calore, si consiglia, di analizzare scrupolosamente la propria abitazione e, quindi, il tipo di esigenza termica. Naturalmente molti aspetti varieranno, ad esempio, se la casa è nuova, ovvero, se è costituita di impianti a pavimento o di radiatori a bassa temperatura, il funzionamento della pompa di calore sarà migliore; tutt’altra cosa sarà se l’abitazione è di vecchia data perché si dovrà fare la riqualificazione dell’impianto tradizionale.

La pompa di calore si può suddividere in due tipologie in base alla sua modalità di funzionamento:

Pompa di calore monovalente: è quando lavora senza l’aiuto di un altro calorifero, dunque, è l’unico generatore di calore. Comunemente è impiegata in zone climatiche non eccezionalmente fredde; o anche in nuove costruzioni, che siano ben isolate.

Pompa di calore bivalente: nell’impianto è presente un generatore a supporto. A differenza della pompa di calore monovalente, questa può essere utilizzata in zone climatiche molto fredde; oppure in quelle abitazioni in cui c’è un bisogno energetico più elevato e che, quindi, richiedono un generatore di calore di supporto.

Di pompe di calore ne esistono differenti generi, quindi, di conseguenza si diversificano per il costo, e nella funzionalità in termini di capacità di consumo energetico e di riscaldamento. Ci sono, ad esempio:

  • Pompe di calore acqua-acqua: ricavano il calore delle acque di falda, che durante tutto l’hanno conservano una temperatura costante. L’efficienza di questa tipologia di pompa di calore è molto elevata, ma naturalmente ha bisogno della presenza di acqua di falda, che può essere raggiunta tramite tubazioni.
  • Pompe di calore aria-acqua: sono quelle più utilizzare e comodi da installare. Vengono disposte all’esterno dell’abitazione, e si procurano il calore dall’aria circostante. Questo tipo di pompe di calore sono indicate per quelle zone climatiche che hanno inverni non troppo freddi.
  • Pompe di calore terra-acqua, o anche dette geotermiche: ottengono il calore geotermico dal sottosuolo. Per questo tipo di pompa di calore i tubi devono essere installati nel terreno per lo scambio del calore e, anch’essa è molto valida, produttiva. Sono consigliate anche per quelle zone che hanno inverni molto rigidi.
  • Pompe di calore con sistema ibrido: è sia pompa di calore che caldaia. Un sistema ibrido è quando in un impianto sono presenti simultaneamente più generatori di calore alimentati da differenti fonti di energia. Solitamente si tratta di una fonte rinnovabile e di un combustibile fossile.